Ciao a tutti,
sto studiando/provando approfonditamente Session Player Synth e devo dire che, a mio avviso, è uno strumento parecchio convincente e creativo, e quando mi trovo di fronte a qualcosa che stuzzica la creatività, non posso fare altro che promuoverlo....anche se certamente è migliorabile (come tutto)

Come da titolo sto parlando dell'implementazione fatta in Logic Pro 12 a Session Player che ora può "gestire" anche parti di Sytnth strutturate e modulate....prima faceva solo dei "semplici pad".

Io sono il primo ad essere molto scettico sulla tecnologia AI quando la si usa da lobotomizzati, ma qui siamo ben lontani dall'avere per le mani uno strumento per "ragazzini che giocano a fare i musicisti"....mi permetto di usare questa espressione usata da un compagno di viaggio del forum, perchè rende bene l'idea, ed in effetti questi Session Player potrebbero pensare ad un uso di quel tipo, per non musicisti.

Certamente chi non conosce la musica, uno strumento (qualsiasi) e l'armonia, utilizzando questi strumenti può imbastire solo qualcosa di preconfezionato che suona ascoltabile, ma la questione finisce li.
C'è chi si accontenta per divertimento a fare qualcosa di ascoltabile, e questi strumenti Session Player di Logic lo permettono, ma non sono nati per fare questo.

Lo dico perchè senza conoscere la musica, senza conoscere un minimo di armonia, senza conoscere come è strutturato un giro di basso, un pattern di batteria, come suona un pianista, cosa sono i control change Midi, quali sono i parametri dei Synth, cosa sono gli inviluppi, un LFO....ebbene senza sapere queste cose, non si ottieni niente di buono, niente di creativo, solo banalità.

Ecco perché questi strumenti in mano a dei musicisti curiosi, hanno un potenziale enorme!

Voi come la pensate?
Potete essere anche in pieno disaccordo, qui siamo democratici

un saluto!